recensioni | HEROES DEL SILENCIO ITALIA

BLOG ITALIANO DEDICATO AGLI HEROES DEL SILENCIO

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Utente: Hechizo
Nome: HECHIZO
Non si può diventare un guerriero spirituale solo perché lo si desidera. E’ un cammino interminabile che durerà fino all’ultimo istante di vita. Non si nasce guerriero e non si nasce uomo comune. Siamo noi a trasformarci nell’uno o nell’altro.

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domenica, 17 maggio 2009

AVALANCHA (Recensione)

"Avalancha" è purtroppo l’ultimo album in studio degli Héroes del Silencio (per la precisione il quarto), rilasciato il 18 Settembre 1995 e presentato nel Centro Cultural Delicias di Saragozza, rappresenta senza ombra di dubbio il punto più alto della loro carriera musicale.

Abbiamo di fronte un disco di puro rock & roll chiaramente influenzato da bands americane come Pearl Jam e Sound Garden, grintoso, ricco di energie e con un’ottima base ritmica, decisamente più diretto e cristallino del precedente lavoro (El Espiritu del Vino). Per la produzione di "Avalancha" gli Héroes si affidano all’esperienza e alla professionalità di Bob Ezrin che aveva già lavorato in passato con artisti del calibro di Lou Reed, Alice Cooper, Kiss, Peter Gabriel e Pink Floyd. Un’altra novità consiste nella presenza del secondo chitarrista Alan Boguslavsky che ha partecipato alla composizione di tutti i brani ma purtroppo messo in secondo piano dalla casa discografica EMI che lo considerava solo un turnista al contrario della bands che invece lo trattava come uno di loro. Alan entrò nella band nel 1993 in occasione del tour “El camino del Exceso” e vi rimase fino allo scioglimento avvenuto nell’Ottobre del 1996. Inoltre poco prima di abbandonare le scene, gli Héroes pubblicano il doppio live "Parasiempre" come testimonianza della loro ultima e lunga tournèe di successo durata quattordici mesi  e che gli ha portati a suonare in oltre venti paesi.

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Ora passiamo all’album. Dopo il breve intro “Derivas” si da spazio alla prorompente “Rueda, Fortuna!” che come al solito mette in rilievo la chitarra di Juan Valdivia e la potenza vocale di Enrique Bunbury. “Deshacer el Mundo” e “Avalancha” sono tra i migliori brani di sempre della band aragonese e specie la title track è davvero spettacolare e coinvolgente in sede live, potente ed impeccabile, su questa considerazione invito tutti a vedere l’ebizione che il gruppo tenne al Monsters of Rock in Brasile (nel 1996) dove si può ammirare un grande ed ispirato Bunbury. Tra queste due tracce non bisogna dimenticare di menzionare un’altra perla del quartetto aragonese, mi riferisco a “Iberia Sumergida” che tra l’altro fu pubblicizzata da un originale e trasgressivo videoclip (chi conosce e segue la band ha capito benissimo), la quale è arricchita da una splendida chitarra “spagnoleggiante” e da un’ottima prova di Pedro Andreu alla batteria che rende il tutto di un sapore “iberico” come del resto ascoltandola facilmente si intuisce. Poi troviamo due splendide ballads “En Brazos de la Fiebre” e "La Chispa Adecuada", con la prima purtroppo trascurata nelle esibizioni dal vivo che si conclude con un meraviglioso assolo del maestro Valdivia. 


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"Días de Borrasca (Vispera de Resplandores)" è invece caratterizzata da un rock duro e rabbioso, il cui testo è una violenta critica all’inquisizione e ai morti innocenti che essa causò. “Morir Todavia” è dedicata a Rafael (fratello di Bunbury) ucciso in un bar in seguito ad un accoltellamento e al road manager Martin, entrambi morti all’inizio del 1994. Questo brano non fu mai cantato dal vivo. Siamo giunti oramai alla fine di questo splendido album e ciò non poteva essere celebrato in modo migliore. “Opio” è un inno al fiore della “pigrizia” ed esterna la particolare passione di Bunbury per l’India e le filosofie orientali (tra l’altro nel precedente album era presente un brano “Flor de Loto”, dedicato ad una bambina del Nepal a cui Enrique fece da padrino durante il suo viaggio in questo splendido paese). “La Espuma de Venus” è a mio modesto parere il capolavoro di “Avalancha” ed il miglior testo scritto dalla band, come si può dedurre si tratta di una canzone ispirata alla sfera amorosa di “Venere” con chiaro riferimento al rapporto intimo tra uomo e donna, ci lascerà tranquillamente vagheggiare con la nostra mente per i suoi sei minuti e tredici secondi di durata. Il resto tocca a voi! Per chi non conosce il lavoro appena recensito non resta che mettersi subito alla ricerca di esso, non ne rimarrete affatto delusi anzi potrebbe essere la giusta scintilla per riscoprire una band sottovalutata da molti e che meriterebbe una maggior considerazione.


www.debaser.it/recensionidb/ID_27717/H_c3_a9roes_Del_Silencio_Avalancha.htm


postato da: Hechizo alle ore 07:36 | link | commenti (2)
categorie: recensioni, avalancha
sabato, 20 settembre 2008

El Espiritu del Vino (recensione)

"El Espíritu del Vino" è il terzo album in studio degli ispanici Héroes del Silencio e come successore del fortunato "Senderos de Traicíon" (uscito tre anni prima) non ha deluso le aspettative sia dal punto di vista delle vendite che da quello compositivo e qualitativo. Questo album ne consoliderà il successo internazionale, raggiungendo la vetta delle classifiche in Spagna, Messico, Germania e Svizzera. Non dimentichiamo inoltre la partecipazione all'importante festival "Rock Am Ring" e che anche MTV si interessò a loro trasmettendone i videoclip e le esibizioni dal vivo.

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Innanzitutto presenta delle differenze con gli altri dischi, qui è possibile notare che il sound si fa più duro e complesso, infatti, si passa dall'hard rock di "Sangre Hirviendo", al riffone di "Nuestros Nombres" e alle influenze orientali ed etniche di "Flor de Loto" e "Bendecida"; tutto ciò a sottolineare l'ottimo momento compositivo della band e la loro voglia di sperimentare nuove sonorità fino ad ora inesplorate. Il disco in questione uscì all'inizio del 1993, realizzato sotto la guida sapiente del produttore Phil Manzanera che valorizzò le ottime potenzialità del gruppo. Come già preannunciato il disco in sé è ambizioso e di lunga durata (oltre i 70 minuti), si inizia con la potente "Nuestros Nombres", magistrale il riff iniziale di Juan Valdivia e la epica e possente voce di Bunbury, il tutto accompagnato da uno splendido ed originale videoclip (mi ricordo ancora quando lo vidi per la prima volta su Videomusic 15 anni fa! Che tempi!). "Los Placeres de la Pobreza" è un buon esempio di rock "massiccio" e veloce che sfocia in un bellissimo assolo con dei cori in sottofondo. Le due tracks seguenti invece rappresentano due classici del rock spagnolo che oltre alla bella musica possiedono delle meravigliose liriche, mi riferisco a "La Herida" e "La Sirena Varada". La prima è a mio avviso il miglior brano dell'album, degli splendidi arpeggi "spagnoleggianti" di chitarra acustica rendono subito l'idea per poi dare spazio alla poetica e suggestiva voce di Enrique, anche qui è da sottolineare l'ottimo assolo del chitarrista Valdivia e gli azzeccatissimi cambi di tempo che rendono il brano abbastanza piacevole per le orecchie dell'ascoltatore. "La Sirena Varada" è un'altra perla degli Héroes ed il metaforico testo la rende abbastanza singolare e affascinante!  extra_24La breve e strumentale "Z" introduce "Culpable" in cui appaiono anche le tastiere, dopo di che ci troveremo ad ascoltare "El Camino del Exceso" e la orientaleggiante "Flor de Loto" (consiglio a tutti di guardare il video!!!) che è dedicata ad una bambina del Nepal a cui Enrique fece da padrino, qui è possibile notare la grande passione del cantante per la cultura dell'India riscontrabile tra l'altro nelle sonorità presenti in essa come ad esempio il suono del sitar all'inizio del brano e alla chitarra "esotica" che ne caratterizza la struttura. Altro pezzo forte è "Sangre Hirviendo", canzone hard rock mozzafiato che i quattro "matadores" eseguono alla perfezione, buona la prestazione di Pedro Andreu dietro le pelli. Una nota un po' dolente è "Tumbas de Sal" inferiore rispetto alla media delle altre songs, a dire il vero non mi è mai piaciuta più di tanto ed il testo lascia un po' a desiderare. Di tutt'altra stoffa è "Bendecida 2" preceduta da un bel coro a cappella, il brano è ispirato all'esperienza del viaggio che la band fece in India e Nepal e non a caso nel testo vengono citati i meravigliosi laghi di Pokhara (seconda città del Nepal come numero di abitanti). Come brano di chiusura abbiamo la malinconica ballata "La Alacena" dove la voce di Enrique raggiunge delle sfaccettature "drammatiche" e quasi "liriche". "El Espíritu del Vino" è consigliato caldamente a chi degli Hèroes del Silencio conosce solo "Entre dos Tierras" ed in linea di massima i brani di "Senderos de Traicíon". Da avere immediatamente!  HEROES PARA SIEMPRE!

www.debaser.it/recensionidb/ID_24304/H_c3_a9roes_del_Silencio_El_esp_c3_adritu_del_vino.htm


postato da: Hechizo alle ore 15:07 | link | commenti (4)
categorie: recensioni, el espiritu del vino
sabato, 13 settembre 2008

SENDEROS DE TRAICION (1990)

Traduzione dei testi di "Senderos de Traicion", il secondo album in studio della band di Saragozza.


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SENDEROS DE TRAICION
(SENTIERI DEL TRADIMENTO)

 


ENTRE DOS TIERRAS

 

te puedes vender,
cualquier oferta es buena
si quieres poder.
qué fácil es,
abrir tanto la boca para opinar
y si te piensas echar atrás
tienes muchas huellas que borrar
déjame, que yo no tengo la culpa de verte caer
si yo no tengo la culpa de verte caer.

pierdes la fe,
cualquier esperanza es vana
y no sé qué creer;
pepepepepero olvídame que nadie te ha llamado
y ya estás otra vez
déjame, que yo no tengo la culpa de verte caer
si yo no tengo la culpa de ver que...

entre dos tierras estás
y no dejas aire que respirar
entre dos tierras estás
y no dejas aire que respirar

déjalo ya,
no seas membrillo y
permite pasar
y si no piensas echar atrás
tienes mucho barro que tragar
déjame, que yo no tengo la culpa de verte caer
si yo no tengo la culpa de ver que...

entre dos tierras estás
y no dejas aire que respirar
entre dos tierras estás
y no dejas aire que respirar

déjame, que yo no tengo la culpa de verte caer
si yo no tengo la culpa de ver que...

entre dos tierras estás
y no dejas aire que respirar
entre dos tierras estás
y no dejas aire que respirar.

 

 

FRA DUE TERRE

 

Ti puoi vendere

Qualunque offerta è buona

Se vuoi il potere.

Come è facile

Aprire la bocca per dire la propria

E se credi di tirarti indietro

Devi cancellare molte tracce


Lasciami, che io non ho la colpa di vederti cadere

Si io non ho la colpa di vederti cadere

 

Perdi la fede

Qualsiasi speranza è vana

E non so cosa credere;

Però dimenticami perchè nessuno ti ha chiamato

E  ci sei un'altra volta


Lasciami, che io non ho la colpa di vederti cadere

Si io non ho la colpa di vedere che…

 

Sei fra due terre

E non lasci aria da respirare

Sei fra due terre

E non lasci aria da respirare

 

Lascialo di già

Non essere stupido e lascia passare

E se non pensi di tirarti indietro

Devi ingoiare molto fango

 

Lasciami, che io non ho la colpa di vederti cadere

Si io non ho la colpa di vedere che…

 

Sei fra due terre

E non lasci aria da respirare

Sei fra due terre

E non lasci aria da respirare

 

Lasciami, che io non ho la colpa di vederti cadere

Si io non ho la colpa di vedere che…

 

 

Sei fra due terre

E non lasci aria da respirare

Sei fra due terre

E non lasci aria da respirare


..................................................................................


MALDITO DUENDE

 

He oido que la noche es toda magia
y que un duende te invita a soñar.
y sé que últimamente apenas he parado,
y tengo la impresión de divagar

Amanece tan pronto y yo estoy tan solo
que no me arrepiento de lo de ayer.
Las estrellas te iluminan y te sirven de guía
Te sientes tan fuerte que piensas
que nadie te puede tocar

Las distancias se hacen cortas
pasan rápidas las horas
y este cuarto no para de menguar.
Tantas cosas por decir
Tanta charla por aquí
Si puedo por fin escapar de este lugar

Amanece tan pronto y yo estoy tan solo
que no me arrepiento de lo de ayer.
Las estrellas te iluminan y te sirven de guía
Te sientes tan fuerte que piensas
que nadie te puede tocar

Amanece tan pronto y yo estoy tan solo
que no me arrepiento de lo de ayer
Las estrellas te iluminan y te sirven de guía
Te sientes tan fuerte que piensas
que nadie te puede tocar

 

 

MALEDETTO FOLLETTO

 

Ho sentito che durante la notte ogni cosa è magica

E che un folletto ti invita a sognare

 so che ultimamente mi sono fermato a stento

E ho l’impressione di divagare

 

Albeggia così presto e io sono così solo

Che non mi pento di quello che ho fatto ieri

Le stelle ti illuminano e ti fanno da guida

Ti senti così forte che pensi

Che nessuno ti possa toccare

 

Le distanze si accorciano

Le ore passano veloci

E questo quarto (di luna) non smette di diminuire

Molte cose da dire

Tante chiacchere qua intorno

Se fosse possibile scappare da questo posto

 

Albeggia così presto e io sono così solo

Che non mi pento di quello che ho fatto ieri

Le stelle ti illuminano e ti fanno da guida

Ti senti così forte che pensi

Che nessuno ti possa toccare

 

Albeggia così presto e io sono così solo

Che non mi pento di quello che ho fatto ieri

Le stelle ti illuminano e ti fanno da guida

Ti senti così forte che pensi

Che nessuno ti possa toccare

...................................................

 

LA CARTA

 

no hace mucho que lei tu carta, 
y, sin fuerzas para contestar, 
mil pedazos al viento nos separan. 
pondre casa en un pais 
lejano para olvidar 
este miedo hacia ti, este miedo hacia ti.

y no hace mucho que rompi 
tu recuerdo pensando 
acabar de una vez. 
pero el tiempo y la distancia 
no son todo para mi 
siempre hay algo que me hace volver. 
siempre he escuchado, y ya no te creo
¿por que no te entiendo? 
¿por que estas tan lejos? 
siempre he escuchado, y ya no te creo 
¿por que no te entiendo?
¿por que estas tan lejos?


se que siempre he sido asi
y que no tengo remedio, 
ni lo quiero tener. 
pero ni el miedo ni tus cartas
lo son todo para mi
quizas otra vez te echare la culpa a ti.
siempre he escuchado, y ya no te creo
¿por que no te entiendo?
¿por que estas tan lejos?
siempre he escuchado, y ya no te creo
¿por que no te entiendo?
¿por que estas tan lejos?
 

LA LETTERA
 
Poco tempo fa ho letto la tua lettera
Ed ero senza forze per rispondere,
Mille chilometri ci separano.
Metterò su casa in un paese
Lontano per dimenticare
Questa paura verso di te, questa paura verso di te
 
E poco tempo fa ho infranto
Il tuo ricordo pensando 
Di finirla una volta per tutte
Ma il tempo e la distanza
Non sono tutto per me  
C'è sempre qualcosa che mi fa ritornare.
Ti ho sempre ascoltato e adesso non ti credo
Perché non ti capisco?
Perché sei così lontano?
 
So che è sempre stato così
E che non ho una soluzione
e nè la voglio avere
ma né la paura né le tue lettere
sono tutto per me
forse un’altra volta darò la colpa a te
 Ti ho sempre ascoltato e adesso non ti credo
Perché non ti capisco?
Perché sei così lontano?
Perché non ti capisco?
Perché sei così lontano?
........................................................

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MALAS INTENCIONES


No me importa lo que pienses
Sin duda no me entero ya,
Tus costumbres se me pierden
Entre arrumacos y amabilidad.
Ahora se que no comprendes,
No tenemos nada en comun
Si supiera al menos lo que quieres...
No me obligues a cambiar mi actitud
No quisiera utilizar
Tus intenciones,
Y, quisiera no pensar
Mas de un segundo en ti

Me comentan lo que haces,
Uno a uno me hablan mal de ti.
Nadie quiere hacer ya las paces,
No podria continuar asi
Y ahora se que no comprendes,
No tenemos nada en comun.
Si supiera al menos lo que quieres...
No me obligues a cambiar mi actitud
No quisiera utilizar
Tus intenciones
Y, quisiera no pensar
Mas de un segundo en ti

No quisiera utilizar
Tus intenciones
Y, quisiera no pensar
Mas de un segundo en ti
Mas de un segundo en ti...
Mas de un segundo en ti...



CATTIVE INTENZIONI

Non mi importa quello che pensi
Senza dubbi non me ne accorgerei,
Le tue abitudini si perdono
fra moine e gentilezza.
Ora so che non capisci,
Non abbiamo niente in comune
Se sapessi almeno ciò che vuoi…
Non vorrei usare
Le tue intenzioni,
E non ti vorrei pensare
Per più di un secondo

Mi dicono quello che fai,
Uno ad uno mi parlano male di te.
Nessuno vuole la pace,
Non potrei continuare così
E ora so che non capisci,
Non abbiamo niente in comune.
Se sapessi almeno ciò che vuoi…
Non mi obbligare a cambiare atteggiamento
Non vorrei usare
Le tue intenzioni
E non ti vorrei pensare
Per più di un secondo

Non vorrei usare
Le tue intenzioni
E non ti vorrei pensare
Per più di un secondo
Per più di un secondo
Per più di un secondo

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SENDA

He de encontrar
Una senda que me lleve a un lugar
Y no me siento capas de reiniciar
Nueva vida sin más.
Quisiera emprender la aventura
Que no me haga volver
Dejar de una vez lo que yo mismo no puedo entender


Por una vez lo que siempre soñé hacer,
Prométeme construir una senda.
Si por una vez lo que siempre soñé hacer,
Prométeme construir una senda que pueda recorrer

Detrás de un disfraz
Tartamudo ante la adversidad
Por un idillo del voz
se va la poca razón
que nos permite tu escaso valor.
y he de cruzar dar el paso hacía una vida anterior
si hay destellos de magia
entre los besos de la traición

Por una vez lo que siempre soñé hacer,
Prométeme construir una senda.
Si por una vez lo que siempre soñé hacer,
Prométeme construir una senda que pueda recorrer

Por una vez lo que siempre soñé hacer,
Prométeme construir una senda.
Si por una vez lo que siempre soñé hacer,
Prométeme construir una senda que pueda recorrer.



SENTIERO


Devo trovare

Un sentiero che mi porti ad un posto
e non mi sento capace di riniziare

Una nuova vita.

Vorrei intraprendere l’avventura

che non mi faccia più ritornare

e lasciare d'un colpo quello che io stesso non posso capire


Per una volta quello che ho sempre sognato di fare

Promettimi di costruire un sentiero

Se per una volta quello che ho sempre sognato di fare

Promettimi di costruire un sentiero che io possa percorrere

Dietro un travestimento

Balbuziente davanti all'avversità

Per un idillo della voce

va via la poca ragione

che rimane nel tuo scarso valore.

che devo attraversare per cedere il passo ad una vita precedente

se ci sono scintillii di magia

tra i baci del tradimento


Per una volta quello che ho sempre sognato di fare

Promettimi di costruire un sentiero

Se per una volta quello che ho sempre sognato di fare

Promettimi di costruire un sentiero che io possa percorrere

Per una volta quello che ho sempre sognato di fare

Promettimi di costruire un sentiero

Se per una volta quello che ho sempre sognato di fare

Promettimi di costruire un sentiero che io possa percorrere
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HECHIZO

no es la primera vez que me encuentro tan cerca
de conocer la locura,
y ahora por fin, ya sé qué es
no poder controlar
ni siquiera tus brazos
y sientes que están
completamente agotados
y no entiendes por qué

antes o después, debería intentarlo,
someterme a su hechizo, olvidando mentir
en otro nivel, no querer recordar
ni siquiera el pasado
que sientes que está
completamente agotado
y no entiendes por qué

vámonos de esta habitación
al espacio exterior
se nublan los ojos
todo de un mismo color
mientras todo da igual,
mientras toda da igual...

ganar o perder, sé que nunca me importa,
lo que embruja es el riesgo
y no dónde ir
y subes otro nivel, y no puedes llegar
ni siquiera a tocarlo.
y sientes que estás
completamente agotado,
y no entiendes por qué

vámonos de esta habitación
al espacio exterior
se nublan los ojos
todo de un mismo color
y, mientras, vámonos de esta habitación
al espacio exterior
se nublan los ojos
todo de un mismo color
mientras todo da igual

y ahora vámonos de esta habitación
al espacio exterior
se nublan los ojos
todo de un mismo color
y, mientras, vámonos de esta habitación
al espacio exterior
se nublan los ojos
todo de un mismo color
mientras todo da igual...
nueve, ocho, siete, seis, cinco, cuatro, tres, dos, uno...



INCANTESIMO

Non è la prima volta che mi trovo così vicino
A conoscere la follia,
Ed ora finalmente so cosa significa
Non essere in grado di controllare
Neanche le tue braccia
E sentire che sono completamente esauste
E non capire il perché

Prima o poi, dovrei tentare
Di sottomettermi al suo incantesimo, dimenticando di mentire
in un altro livello, non voler ricordare neanche il passato
e sentire che è completamente svuotato

Andiamocene da questa stanza
Verso lo spazio esterno
Si annebbiano gli occhi
Di uno stesso colore
Mentre tutto è indifferente
Mentre tutto è indifferente


Vincere o perdere, so che niente mi importa
quello che strega è il rischio
e non dove si va
e sali ad un altro livello e non puoi arrivarci
nè tanto meno toccarlo.
e sentire che sei
completamente esausto
e non capisci il perchè

Andiamocene da questa stanza
Verso lo spazio esterno
Si annebbiano gli occhi
Di uno stesso colore
…E mentre ce ne andiamo da questa stanza
Verso lo spazio esterno
Si annebbiano gli occhi
Di uno stesso colore
Mentre tutto è indifferente

E allora andiamocene da questa stanza
Verso lo spazio esterno
Si annebbiano gli occhi
Di uno stesso colore
…E mentre ce ne andiamo da questa stanza
Verso lo spazio esterno
Si annebbiano gli occhi
Di uno stesso colore
Mentre tutto è indifferente…

Nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno

.........................................


senderosgold[1]
ORACION

pierdo el tiempo pensando en lo esencial
que a veces dejo pasar.
¡cuántos instantes he ignorado ya
capaces de haberme cambiado!

y no hay oración
capaz de decidir por mí
¡oh, señor!, no queda otra opción
y jamás me vuelvo a arrepentir.

siempre hay una disyuntiva
ante la cual siempre hay que elegir,
no queda otra alternativa
rápidamente hay que decidir

y no hay oración
capaz de decidir por mí
¡oh, señor!, no queda otra opción
y jamás me vuelvo a arrepentir.

y no hay oración
capaz de decidir por mí
¡oh, señor!, no queda otra opción
y jamás me vuelvo a arrepentir...


PREGHIERA

Perdo il tempo pensando all’essenziale
Che a volte lascio passare.
Quanti momenti ho ignorato
Sapendo che mi avrebbero cambiato!

E non c’è nessuna preghiera
Capace di decidere per me
Oh Signore! Non rimane altra scelta
E mai mi pentirò di nuovo

C’è sempre un’alternativa
Davanti alla quale bisogna sempre scegliere,
Non rimane altra soluzione
Bisogna decidere in fretta

E non c’è nessuna preghiera
Capace di decidere per me
Oh Signore! Non rimane altra scelta
E mai mi pentirò di nuovo

E non c’è nessuna preghiera
Capace di decidere per me
Oh Signore! Non rimane altra scelta
E mai mi pentirò di nuovo
..

..................................

DESPERTAR

¿quién nos devora,
que una pesadilla me parte en dos?
¿tanto odio encontró
en la melodía que ahoga mi voz?

todo se olvida al despertar
una vez más
sólo puedo soñar
entre arena y espuma

¿cómo puedo olvidar
a alguien que un día me quiso ayudar?
si no sé perdonar
el daño que has hecho a mi alrededor...

todo se olvida al despertar
una vez más
sólo puedo soñar
entre arena y espuma,
entre arena y espuma...

todo se olvida al despertar
una vez más
sólo puedo soñar
entre arena y...
todo se olvida al despertar
una vez más
sólo puedo soñar
entre arena y espuma



RISVEGLIO

Chi ci divora,
che un incubo mi spezza in due?
Trovò tanto odio
Nella melodia che soffoca la mia voce?

Tutto si dimentica al risveglio
Un’altra volta
Posso solo sognare
Tra sabbia e schiuma

Come posso dimenticare
qualcuno che un giorno mi ha voluto aiutare?
Si, non so perdonare
il danno che hai fatto intorno a me ...

Tutto si dimentica al risveglio
Ancora una volta
Posso solo sognare
Tra sabbia e schiuma
Tra sabbia e schiuma…

Tutto si dimentica al risveglio
Ancora una volta
Posso solo sognare
Tra sabbia e…
Tutto si dimentica al risveglio
Ancora una volta
Posso solo sognare
Tra sabbia e schiuma

.............................


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DECADENCIA

la decadencia está prohibida en tu mente
la caída pierde altura por momentos
el templo del sol estalló
nunca podré saber
si la cruz es salvación.

la casa iluminada espera que alguien entre
el martirio inocente que siempre se ha de malinterpretar
el templo del sol estalló
nunca podré saber
si la cruz es salvación.
la decadencia está prohibida...
la caída pierde altura...
...por momentos,
por momentos,
por momentos,
por momentos.


DECADENZA

La decadenza è proibita nella tua mente
La caduta perde progressivamente altezza
Il tempio del sole esplose
Non potrò mai sapere
Se la croce è salvezza

La casa illuminata aspetta che qualcuno tra i martiri
innocenti sia sempre condannato a morte.
Il tempio del sole esplose
Non potrò mai sapere
Se la croce è salvezza
La decadenza è proibita…
La caduta perde altezza…
…progressivamente
Progressivamente
Progressivamente
Progressivamente


..............................


CON NOMBRE DE GUERRA

entra despacio,
que nadie oiga tus pasos.
mientras tanto
si los nervios no traicionan, todo irá bien
y dejemos los besos para los enamorados
y pensemos en lo nuestro,
que por eso te he pagado
aunque esta noche...
seas sólo mercancía para mí.

dejo en tus manos
lo que hemos acordado
la lluvia de hace un rato
ahora sólo necesito descansar.
y dejemos que los sueños
se apoderen del deseo
recordemos que lo nuestro
se me olvidará al momento
aunque esta noche...
sea sólo unos billetes para ti.

pienso en los años
que llevas guerreando
con un nombre por bandera
ahora sólo quiero oírlo una vez más.
y dejemos que lo cierto
sea lo que imaginamos
recordemos que lo nuestro
todavía no ha acabado
aunque, por esta noche, ...
...por esta noche...
nos podemos despedir


CON NOME DI GUERRA

entra adagio
che nessuno senta i tuoi passi
nel frattempo
se i nervi non saltano, tutto andrà bene
lasciamo i baci agli innamorati
e pensiamo a noi
che è per questo che ti ho pagato
anche se questa notte…
sei solo mercanzia per me


lascio nelle tue mani
quello che abbiamo concordato
la pioggia di poco fa
solo adesso sento la necessità di riposare
e lasciamo che i sogni
si impadroniscano del desiderio
ricordiamo che il nostro
lo dimenticherò al momento
anche se questa notte…
tu riceverai solo dei soldi

penso agli anni
che porti guerreggiando
con un nome per bandiera
adesso voglio solamente sentirlo un’altra volta.
E lasciamo che la certezza
Sia quella che immaginiamo
Ricordiamo che la nostra
Non è ancora finita
Anche se per questa notte, …
…per questa notte
Noi possiamo dirci addio


..........................


EL CUADRO II

mis ojos van al cuadro
algo se ha iluminado
y en su interior las figuras danzan
me miran fíjamente y se agrandan.

mi cuerpo pesa menos
siento que me elevo
las pistolas de warhol
sin munición
se nubla en mi cerebro la situación

rodeado por miradas
algo difuminadas
y admito los colores de su interior
sufre mi figura una transformación.

y aquellos ojos blancos
formándose a su lado
me obligan a sentirme así
están tras de ti...
...están tras de ti.



IL QUADRO II

I miei occhi si rivolgono al quadro
Qualcosa si è illuminato
E al suo interno le immagini danzano
Mi guardano fisso e s’ingrandiscono

Il mio corpo pesa di meno
Sento che mi sto innalzando
Le pistole di Warhol
Senza proiettili
La situazione si annebbia nella mia mente

Circondato da sguardi
Qualcuno di essi è sfumato
E riconosco i colori al suo interno
La mia figura soffre un cambiamento

e quegli occhi bianchi
formandosi al suo fianco
mi obbligano a sentirmi così
stanno oltre a te…
…stanno oltre a te



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postato da: Hechizo alle ore 17:49 | link | commenti
categorie: recensioni, senderos de traicion
venerdì, 12 settembre 2008

Senderos de Traicion (recensione)

Con grande piacere mi accingo a recensire questo album degli Heroes del Silencio, il quale rappresenta il massimo livello di notorietà della band. "Senderos de Traicion" fu rilasciato nel 1990 e rappresenta il punto di svolta della loro carriera, vendette oltre  500.000 copie in Spagna ma soprattutto gli diede il successo internazionale, infatti sono di rilievo le 200.000 copie vendute in Germania e le 100.000 in Italia, nel complesso i risultati furono buoni in quasi tutto il vecchio continente. Subito dopo l'uscita dell'album gli Heroes si imbarcarono per un tour europeo, suonando decine di concerti e riscuotendo ottimi consensi. heroesDelSilencio    ll pezzo trainante del disco è la splendida "Entre Dos Tierras", suggestiva rock song che è senza dubbio la più popolare del quartetto spagnolo. Ricordo che nel 1991 fu un tormentone non solo nella penisola iberica ma anche qui in Italia e veniva diffusa spesso alla radio ed il videoclip trasmesso nei canali musicali. I 12 brani che compongono quest'album sono tutti di buona fattura e caratterizzati da un'ottima sezione ritmica e dalla bella voce di Enrique Bunbury , molto belli i testi che raggiungono picchi poetici e metaforici in "Maldito Duende", suggestiva canzone che inizia con un meraviglioso arpeggio di chitarra ed un gradevolissimo ritmo che si adatta alla perfezione con le linee vocali di un'ispiratissimo Enrique. Lo stesso vale per le seguenti "La Carta" e "Malas Intenciones", dei pezzi malinconici che trattano della difficoltà delle relazioni sentimentali dovute alla distanza e dalle crisi che spesso si verificano nelle storie tra uomo e donna. "Senda" ed "Hechizo" si lasciano ascoltare tranquillamente per poi arrivare ad un altro grande brano "Oracion", che sarebbe una sorta di critica alla chiesa "No hay oracion capaz de decidir por mi..." (Non c'è preghiera capace di decidere per me) è un verso del brano. heeeIn "Decadencia" i toni si fanno più cupi e la musica più curata specie negli assoli e nelle linee di basso, si conclude con la ballad "Con Nombre de Guerra", altro brano sentimentale di cui fu tratto anche un videoclip, a mio avviso davvero ben riuscito ed eseguito alla perfezione. Nel cd in realtà è presente anche una bonus track "El Quadro II" che non figura nel vinile e nella MC.  

Come già detto prima "Senderos De Traicion" è un buon album di una band che è stata in parte sottovalutata e che ha dato un contributo enorme alla crescita del rock spagnolo che a parte qualche altro gruppo (Baron Rojo, Angeles Del Infierno, Leize) non ha mai eccelso come fucina di talenti. Consiglio a chiunque non lo conosca di procurarsene subito una copia, il discorso vale anche per gli altri dischi degli Heroes "El Espiritu Del Vino" (1993) ed "Avalancha" (1995).

  www.debaser.it/recensionidb/ID_24277/H_c3_a9roes_del_Silencio_Senderos_de_Traicion.htm

 


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categorie: recensioni, senderos de traicion
giovedì, 11 settembre 2008

El Mar No Cesa (Recensione)

Gli Héroes del Silencio nascono nel 1984 a Saragozza (Spagna), precedentemente si chiamavano Zumo de Vidro e furono fondati dal chitarrista Juan Valdivia. Da subito entrò a  far parte della band Enrique Ortiz De Landázuri (successivamente userà come nome d'arte Enrique Bunbury) come bassista. Poco dopo subentrarono il batterista Pedro Andreu e il bassista Joaquin Cardiel, Enrique decide di abbandonare il basso per ricoprire la parte di vocalist. Nel 1987 Gustavo Montesano (chitarrista degli Olè Olè) assiste al concerto della band in una sala di Saragozza e intuendone il grande potenziale, decise di metterli sotto contratto con la EMI. Nell'Agosto dello stesso anno esce dunque il mini LP "Héroe de Leyenda" contenente quattro brani ("Héroe de Leyenda" (version maxi), "El Mar no Cesa", "La Lluvia Gris", "Héroe de Leyenda") ed ottenne delle buone vendite (superiori alle aspettative) e ciò diede l'opportunità al gruppo di registrare un full lenght album sempre sotto la EMI. Il primo atteso album è dunque "El Mar No Cesa", il quale fu rilasciato nel 1988 che contiene brani che la band aveva già composto e suonato dal vivo in precedenza. Bisogna dire che le sonorità del disco non sono state quelle che il gruppo in realtà voleva, infatti, furono seguite le direttive del produttore G.Montesano (leader di un gruppo techno pop) e dunque non valorizzavano le vere capacità dei quattro Héroes e non a caso le canzoni riproposte dal vivo avevano tutt'altro spessore e la grinta era decisamente superiore. Nonostante ciò sono presenti dei brani che sono diventati dei classici molto apprezzati.

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"Mar Adentro"
è da considerare come il loro primo successo e dal quale fu fatto un videoclip (cronologicamente sarebbe il primo visto che uscì nel 1989), loro stessi considerano questa canzone come la loro migliore composizione. Il pezzo è subito di impatto, il testo romantico ed una coinvolgente melodia catturano subito l'attenzione e appassionano immediatamente chi la sta ascoltando (almeno questo è quello che è successo a me!). "Hace Tiempo" punta sull'arpeggio di chitarra di Juan che poi sfocia in un'ottimo assolo e sulla marcata voce di Enrique. La terza traccia è "Fuente Esperanza" che risente dell'influenza new wave che pervade in buona parte dell'album, idem per "No Mas Lagrimas" nella quale è presente la drum-machine, a mio avviso in queste due canzoni le volontà di Gustavo Montesano sono più che evidenti visto che tendono al pop ed anche il timbro vocale non si addice alla calda e profonda voce di Bunbury. Si può respirare un boccata di buon rock in "Olvidado" dove tutta la band da buona prova delle proprie capacità e finalmente si capisce la vera natura "rock" del quartetto, decisamente superiore e coinvolgente è la versione live che è possibile ascoltare nel live "En Directo" (1989) recentemente incluso nella versione rimasterizzata di "Senda '91", il quale è vivamente consigliato ai fans degli Héroes! "Flor Venenosa" e "Agosto" sono due pezzi "acustici" in cui echeggia il sound "mediterraneo" e "spagnolo" che in un certo senso fa la differenza tra gli altri brani e dimostra che il gruppo non disdegna di inserire alcune sonorità in un certo senso "più ricercate". Entrambe trattano di tematiche sentimentali, in "Agosto" si fa riferimento ad una ragazza di nome Alheli e al fatto che Enrique la incontra in una notte di Agosto o per lo più che egli consideri quella notte come qualcosa di speciale. In questo splendido brano le liriche sono molto profonde ed intese, questo particolare caratterizzerà il songwriting dei successivi album.  Nuova immagine"El Estanque" è introdotto dal suono della risacca del mare (molto suggestiva come scelta) e dai curati arpeggi che creano un'atmosfera malinconica e nostalgica e ci catapultano in uno splendidio paesaggio marino dove si rimane inermi ed incantati d'innanzi alla meravigliosa forza del mare (non a caso l'album è intitolato "El Mar no Cesa" ed il concept del disco è per l'appunto incentrato su questo "immenso elemento"). "La Vision de Vuestras Almas", "La Isla de Las Iguanas" e "...16", proseguono nel cammino rock-new age che era in voga negli anni '80 e che come ho già ripetuto è facilmente riscontrabile nelle altre composizioni del suddetto lavoro. Una particolare attenzione è rivolta a "...16", davvero ben eseguita e molto orecchiabile che purtroppo non è stata particolarmente proposta in sede live, è a mio avviso uno dei pezzi forti del'album e che forse avrebbe meritato una maggiore considerazione. La closer è "Héroe de Leyenda", che in realtà uscì nel 1987 nell'omonimo mini LP. Il brano è letteralmente "maestoso", il testo risulta essere altamente poetico e si adatta alla perfezione con la melodia e l'ispirata voce di Enrique (a dire il vero io preferisco la versione più recente e meglio arrangiata che fu rilasciata nella raccolta "Canciones '84-'96") e rappresenta una notevole prestazione artistica dei quattro musicisti di Saragozza. Questo è sicuramente il disco più intimista della band, diverso dallo stile "rockettaro" con cui gli Héroes sono conosciuti al pubblico internazionale ed è anche il meno commerciale dal punto di vista della musica e della produzione ma che ha avuto un'ottimo riscontro in patria vincendo il disco di platino. Per la cronaca, nel 2006 la band ha fatto ripubblicare i quattro album in studio in versione "digitally remastered" con l'aggiunta di diverse bonus tracks, tutto ciò in vista della reunion dell'anno successivo e del breve tour che ne seguì (fecero delle date negli Usa, Guatemala, Messico ed Argentina) e che in Europa purtroppo non andò oltre i confini spagnoli, toccando solo Saragozza, Valencia e Siviglia.

FONTE: www.debaser.it/recensionidb/ID_24651/H_c3_a9roes_del_Silencio_El_mar_no_cesa.htm

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categorie: recensioni, héroes del silencio, el mar no cesa