BLOG ITALIANO DEDICATO AGLI HEROES DEL SILENCIO
1989
Oltre a consolidarsi e maturare, il gruppo è preso sempre più sul serio dal pubblico, benché subito incominciò a crearsi una linea divisoria tra gli ammiratori ed i detrattori degli Héroes del Silencio. Questo non spiace del tutto alla band poiché è sintomo che hanno qualcosa di differente dal resto degli altri gruppi e questo li rafforza. Nonostante tutto, quest'anno sono scelti come "Gruppo Rivelazione 89" per la giuria di Iberpop (Logroño).

In principio l'idea era quella di registrare vari pezzi dal vivo ed utilizzarli successivamente come lato-B di alcuni singoli, ma le registrazioni, realizzate l' 8 Settembre a Villanueva del Arzobispo (Jaén), hanno un’alta qualità e finiscono per essere pubblicati sul mini LP. Anche questo lavoro serve per soppesare il terreno in vista del secondo album della band e come esperienza nel lavoro di produzione, la quale è condivisa col produttore Carlos Martos.

Man mano che gli Héroes del Silencio smettono di esibirsi in piccole sale, in maniera progressiva iniziano a riempire stadi ed arene (plazas de toros). Il loro atteggiamento, professionismo, presenza ed i montaggi scenici della band dal vivo; con proiezioni, passerelle, gioco di luci, etc; fanno più attraenti e spettacolari i loro concerti.
1990
L'anno comincia bene per gli Héroes del Silencio. A Gennaio si aggiudicano il disco di platino per l’album "El Mar No Cesa” in una festa celebrata in un ristorante de la calle Jardines di Madrid. All'atto accorsero i quattro membri del gruppo, alcuni rappresentanti della EMI e l'agente. Di questo avvenimento non esiste nessun tipo di materiale giornalistico non essendo stati informati i mezzi di comunicazione. Le vendite sorpresero gli stessi musicisti che non si spiegano il motivo di tale successo, poiché essi non si dedicano a suonare della musica così commerciale.
Cominciano una tournèe in tutta
In Agosto di quello stesso anno ci sarà l’incontro che cambierà le loro vite ed il loro modo di lavorare e suonare. In occasione di un concerto a Calatayud (Saragozza), gli Héroes conoscono il produttore Phil Manzanera, il mitico ex-chitarrista del gruppo glam Roxy Music, grandi propulsori negli anni ‘70 del concetto "musica fatta per nessun-musicista." L'incontro fu quasi una casualità. Il manager di Phil voleva fare una compilation di bands spagnole in Svizzera e contatta gli Héroes del Silencio. Fa loro una breve intervista e finiscono per convincerlo del tutto. Questo gli passa l’ LP "El Mar No Cesa” a Phil, notando che il disco non è un riflesso esatto di come il gruppo suona dal vivo. Alcune settimane dopo, Phil Manzanera conosce a Londra Pito, il manager degli Hèroes, e si parla della produzione del nuovo disco della band. A Phil Manzanera interessa l'idea di produrli e Pito lo invita a vederli in concerto. Gli Héroes del Silencio mettono la condizione che per produrli, per prima cosa doveva venire a vederli dal vivo, poiché se il futuro produttore si limita ad ascoltare il disco può arrivare pensare ad una produzione più soffice di quello di che realmente la band ha bisogno. È allora quando Phil Manzanera viaggia a Calatayud per vedere gli Héroes dal vivo rimane meravigliato non solo di come è il gruppo bensì della risposta del pubblico e soprattutto di Enrique Bunbury.
Il primo passo era sapere chi doveva essere il produttore e gli Héroes pensano a Steve Brown, Guidoslitta Rock, Chris Long-Ange, e molti altri nomi della scena britannica. Quando conoscono Phil Manzanera c’è subito simpatia tra di loro e le due parti decidono di incominciare a registrare il disco il prima possibile.

Gli Héroes sperimentano per la prima volta quello che continueranno a fare nei suoi seguenti lavori, continuare a lavorare sulle canzoni nello stesso studio di registrazione. Molte, come per esempio "Decadencia", sono delle vecchie tracks che non erano state ancora registrate. Altre come "Con nombre de guerra" le hanno appena composte nello studio di registrazione. La registrazione si realizza cercando un suono più diretto, registrando contemporaneamente il basso e la batteria per captare il feeling ed il dinamismo di una band dal vivo. Si eliminano anche le tastiere, poiché non erano mai utilizzate dal gruppo nei concerti.

Finite le registrazioni, gli Héroes suonano per la prima volta fuori dalla Spagna, realizzano due esibizioni in Svizzera ed altre due in Belgio.
Nel mese di Dicembre esce sul mercato il secondo album "Senderos de Traición", l'opera che consacrerebbe il gruppo saragozzano come una delle rock & roll bands più importanti della storia della musica spagnola. Il nome del disco è basato dal titolo spagnolo del film del regista francese Costa Gavras "El sendero de la Traición" (Betraged). Se quello che si pretendeva era dare più forza al suono e plasmare quello che era realmente il gruppo dal vivo, non c'è dubbio che il risultato fu raggiunto. Molti dei brani dell'album erano stati rodati dal vivo durante la tournèe di quello stesso anno e di quella precedente, ed ascoltandolo si possono osservare che le differenze del suono e della personalità dei brani rispetto all’album di debutto sono evidenti. È chiaro che gli Héroes del Silencio passano da un gruppo pop inesperto ad essere un gruppo di rock reale e denso, ed è naturale dato che le canzoni di "El mar no cesa” erano state composte in cinque anni e quelle di "Senderos de Traición" in due anni, nel quale, il risultato è molto più omogeneo, inoltre in questa occasione non c’è stato bisogno di un periodo di apprendistato come invece accadde per il precedente album. Emergono soprattutto due canzoni: “Entre dos Tierras" e “Maldito Duende", che diventeranno presto dei classici della musica spagnola e degli inni per il gruppo ed i loro fans.

Il risultato è molto soddisfacente per la band che ottiene quello che stava cercando da molto tempo, fare un LP che dimostrava realmente quello che erano gli Héroes del Silencio; come per il pubblico che non aspettava nient’altro che fosse in vendita per andare a comprarlo.

Il 30 marzo gli Hèroes ritornano on the road e il tour "Senda ‘91” iniziò dalla località di Don Benito (Estremadura). Il montaggio scenico cambia di poco rispetto a quello dell’anno precedente, tanto in repertorio quanto nell’infrastruttura. Per questa tournèe il gruppo esige che tra un esibizione e l’altra non ci siano più di
Agli inizi dell’estate
Il 9 ottobre ritornano a Saragozza per suonare nello Stadio Municipale de
Fino ad allora gli Héroes del Silencio avevano trionfato solo in Spagna mentre altri gruppi stavano andando bene in Sud-America. Eccetto i Mecano che stavano avendo successo in Francia e che volevano cercare di entrare nel mercato britannico (benché nessuno riuscì a farlo), sembrava che il mercato europeo fosse chiuso e che nessun gruppo spagnolo potesse aprirlo. Questo cambierà a partire dalla fine dell’anno quando

A Dicembre viene pubblicato il doppio EP live "Senda ‘91”, che fu registrato il 25 settembre nella località madrilena di Las Rozas. Anche questo sarà un EP a tirata di limitata, erano disponibili solo 25.000 copie. Nella produzione, per volontà degli Héroes e per l'ingegnere del suono di "Senderos de …" Keith Bessey, si cercano di fare i minimi ritocchi possibili per far si che le canzoni siano uguali a come le avevano suonate durante il concerto. Sottolineando che nella registrazione di "Con nombre de guerra " si mantengono gli errori. Si redigono anche una collezione di critiche negative verso il gruppo che erano apparse in alcuni media, nei quali si è perfino arrivati ad accusargli di usare il playback durante i concerti.
Il motivo, secondo gli stessi Héroes del Silencio, è che il disco doveva essere un riflesso della tournèe in generale, sia nel bene che nel male. L'album si chiude con la seguente frase di Enrique registrata al contrario: "E tra ogni parola e sillaba pronunciate come il solco aspro da percorrere, rimarranno messaggi da decifrare che nascondono bugie imparate."
1992
Il 4 febbraio di quell'anno, alle ore 21, gli Héroes presentano pubblicamente il doppio EP dal vivo "Senda ‘91”, suonando nella sala Morocco di Madrid. Questo è l'unico concerto che la band farà in Spagna nel 1992, poiché quell’anno inizierà la conquista del pubblico e del mercato internazionale.
Durante i mesi che vanno da marzo fino ad ottobre, gli Héroes visitano paesi come

Come dato significativo riguardo l’impressione suscitata in Europa, prima di iniziare la tournee gli Héroes avevano venduto 30.000 copie di "Senderos de traición" in Germania, ed un anno dopo sarebbero 250.000 le copie vendute in questo paese e

Ad ottobre, gli Héroes del Silencio chiudono il tour "Senda 91-
